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PISA Book Festival: la primavera araba secondo gli scrittori francesi

Tutti gli eventi di sabato 22 ottobre
PISA Book Festival: la primavera araba secondo gli scrittori francesi

L'inaugurazione del Festival

Ieri l’inaugurazione con il Nobel Gao Xingjian che ha commentato i fatti in Libia. E il viaggio fra storia e attualità continua sabato 22 con le autrici in lingua francese Maya Zankoul, Yasmine Ghata, Maissa Bey e Muriel Augry, il Premio Viareggio Alessandro Mari, lo chef Kumalè e l’attualità con i  giornalisti Pino Scaccia e  Daniela Brancati. E al Book Junior l’astrofisico Jean Pierre Luminet e l’illustratrice Vanna Vinci.

La IX edizione del Pisa Book Festival è stata inaugurata ieri, venerdì 21 ottobre, dal premio Nobel per la letteratura Gao Xingjian alla presenza dell’Ambasciatore di Francia in Italia Jean-Marc de La Sablière, del Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, del Presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, del Presidente della Fondazione CariPisa Cosimo Bracci Torsi e della direttrice del Pisa Book Festival Lucia Della Porta.

«Oggi prende il via – ha detto il Presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni la Toscana dei libri, il coordinamento dei dodici festival regionali del libro, un incarico che ci è stato affidato dalla Regione Toscana, grazie all’esperienza del Pisa Book Festival».

«Tra dieci giorni – ha dichiarato il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi - partiranno i lavori di recupero del Bastione San Gallo ed entro l’ottobre 2012 ci sarà così uno spazio ulteriore a disposizione del Pisa Book Festival”. Mentre nell’incontro con i bambini del Pisa Book junior, il primo cittadino ha ricordato come la “libertà della cultura sia uno dei principi fondamentali che reggono la democrazia».

«Con quasi 1.400 titoli pubblicati ogni anno – ha affermato l’Ambasciatore di Francia in Italia Jean-Marc de La Sablière ovvero il 14,5%  delle traduzioni verso l’italiano, il francese è la seconda lingua tradotta in italiano, tuttavia ancora lontana dall’inglese che si attesta al 60%. Questo dimostra quanto sia importante promuovere in Italia gli autori e le opere francesi».

«Un programma ricchissimo al Pisa Book Festival  - ha ricordato la direttrice Lucia Della Porta che va dalla storia all’attualità. Sabato 22, ad esempio, è di scena la Libia con il nuovo libro di Pino Scaccia e poi la primavera araba con i fumetti della bloggista libanese Maya Zankoul».

L’attualità al Pisa Book Festival

A margine della cerimonia, Gao Xingjian, esule cinese in Francia dal 1987 dopo Tiananmen, ha così commentato i recenti avvenimenti in Libia: «La guerra in Libia continua, non credo che la morte di Gheddafi sia la fine della storia. La mia esperienza in Cina mi ha insegnato che per avere la democrazia ci vogliono condizioni precise. Non sono così ingenuo da pensare che da un giorno all’altro si può passare da un regime dittatoriale alla democrazia».

E sulla situazione del nord africa è intervenuta anche Muriel Augry, scrittrice francese che pubblica in lingua araba e che sabato alle 21 leggerà le sue poesie accompagnata dal musicista palestinese Taisir Masrieh: «La primavera araba è frutto anche di internet. Le foto della rivoluzione tunisina sono state fatte con il telefonino e messe su facebook. In un attimo le conosceva tutto il mondo, soprattutto i giovani. Però quella araba rimane una rivoluzione troppo maschile, fatta soprattutto dagli uomini sia pure in favore dei diritti delle donne».

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