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ITALIA

L’orso d’oro dei fratelli Taviani apre la stagione dei Festival del cinema

Si è appena conclusa la 62/ma Berlinale con film da ogni parte del mondo

Il festival di Berlino ha aperto la stagione 2012 dei grandi festival del cinema che si annuncia ricca di importanti novità ma anche di polemiche soprattutto per quanto riguarda l’Italia dove il livello di rissosità tra gli enti preposti alla scelta dei direttori artistici è divenuto insopportabile. Il duello Venezia-Roma, due festival da sempre in guerra tra loro, rischia di compromettere entrambe le manifestazioni finendo per ricordare inevitabilmente i citatissimi "capponi di Renzo". Così mentre Marco Müller, l’ex di Venezia il quale aveva sempre osteggiato il Festival romano  è ora in attesa di nomina  del medesimo ma con veti incrociati, il festival Berlinese è cresciuto in importanza ponendosi al secondo posto dopo Cannes.

La 62/ma Berlinale appena conclusa è stata un'edizione eccezionale con oltre 400 film da ogni parte del mondo ed  anche il  glamour in una manifestazione che fino ad ora non ha mai puntato troppo sulle star, ma piuttosto sul cinema d’autore. Quest'anno però sul tappeto rosso del  Berlinale Palace sono passate  tante star, da Angelina Jolie a Meryl Streep (Orso d'oro alla carriera), da Uma Thurman a Robert Pattinson con l’applaudita apertura del film “Les adieux a’la reine” del regista Benot Jacquot, una visione inedita degli ultimi tre giorni della monarchia francese nel 1789 con  Diane Kruger  nel ruolo di Maria Antonietta. Ma la Berlinale è anche business con l'European Film Market a cui fanno capo le maggiori case di produzione e distribuzione e col Talent Campus, una iniziativa dedicata al sostegno di cineasti e registi emergenti. In questo quadro acquista un valore immenso l’Orso d’oro vinto meritatamente dai toscani "evergreen" Paolo e Vittorio Taviani (162 anni in due) con il film “Cesare deve morire” girato nel braccio di massima sicurezza del carcere di Rebibbia. Ai detenuti  che hanno intrecciato Shakespeare con le loro drammatiche esistenze i fratelli Taviani hanno dedicato il film mentre in platea Nanni Moretti, distributore della pellicola con la Sacher, sorrideva soddisfatto. Da Berlino anche la buona notizia che il film di Daniele Vicari ”Diaz, non pulire questo sangue” si è aggiudicato il secondo premio del pubblico della sezione  Panorama

Tornando ai problemi di casa nostra a Roma si è tenuta un affollato incontro, alla presenza dell’ex direttrice Piera Detassis, di registi e produttori per discutere del festival di Roma al momento in una situazione di stallo. ''La nostra opinione ha diritto di cittadinanza nel dibattito sulla nomina del direttore del Festival di Roma''. Cosi il regista Giuseppe Piccioni ha rivendicato  il ruolo dei protagonisti del mondo del cinema nel dibattito che in queste ultime settimane ha tenuto banco sulla questione della nomina di Marco Müller. A preoccupare i cineasti è il clima conflittuale  tra  Venezia e Roma e la litigiosità dei politici. Un peccato che la Detassis non sia riconfermata perché anche l’ultima edizione del festival romano si è dimostrata vincente come attestano le otto nomination all’Oscar per quattro film presentati durante la sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma - Hugo Cabret Miglior film, miglior regia (Martin Scorsese), miglior sonoro, migliori effetti speciali- My Week with Marilyn Migliore attrice (Michelle Williams), miglior attore non protagonista (Kenneth Branagh)- Le avventure di Tin Tin: il segreto dell’Unicorno Miglior colonna sonora originale - Pina3D Miglior documentario.

Il Cda della Biennale di Venezia ha approvato il Regolamento della 69° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica secondo le indicazioni del nuovo Direttore Alberto Barbera. Vi sarà una riduzione del numero di film, con un massimo di 20 titoli, in prima mondiale, per il Concorso internazionale Venezia 69, e un massimo di 11 titoli per il Fuori Concorso (di cui un massimo di 3 titoli per la Mezzanotte) ed una riduzione delle sezioni della Selezione ufficiale  che ora ne prevede tre: il Concorso Venezia 69, il Fuori Concorso e Orizzonti (con lungometraggi e cortometraggi)

Lo snellimento del programma della Mostra garantirà a ogni titolo selezionato una migliore collocazione nel palinsesto e una maggiore visibilità, permettendo una più ampia possibilità di repliche e sarà coerente con gli attuali programmi di riqualificazione degli spazi.

Donatella Nesti

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