RIO NELL'ELBA. “Inversione di rotta” giovani, isole, lavoro e formazione
Come creare opportunità per i giovani che vivono nelle isole e che vogliono formarsi? Quale futuro per i laureati che vivono sulle isole e che vorrebbero poter lavorare nel loro territorio? Quali difficoltà ci sono per i giovani che vivono sulle isole nel frequentare l’università? Questi i temi principali che verranno affrontati durante il convegno “Inversione di rotta”, promosso dal Comune di Rio nell’Elba in collaborazione con l’Associazione Marina Pazzaglia Onlus, che si svolgerà sabato 12 marzo alle ore 15,30 presso il Teatro Garibaldi.
E’ un fatto che nell’era delle connessioni tecnologiche superveloci ci siano ancora questo tipo di difficoltà e che, per esempio, per quanto riguarda l’Isola d’Elba o altre zone insulari ancor più disagiate, non ci sia la possibilità di frequentare il normale percorso universitario con la modalità di e-learning, magari con progetti pilota, soprattutto in luoghi, come l’Elba, dove esistono anche delle strutture ad hoc come il polo di teleformazione Trio.
Durante il convegno sarà anche premiata la vincitrice del “Premio Marina Pazzaglia 2010”, Francesca Agrò, neolaureata siciliana. Il Premio, promosso dall’Associazione Marina Pazzaglia, www.marinapazzaglia.it, e patrocinato dal Comune di Rio nell’Elba, ha come obiettivo principale quello di contribuire a dare uno stimolo ai giovani nati o residenti su un’isola del Mediterraneo, per favorirne la permanenza nel proprio territorio di origine e per stimolarli a valorizzare il grande patrimonio culturale, artistico e architettonico delle isole e del loro mare, come ambiente in cui riuscire a creare opportunità di vita, senza essere costretti a dover “prendere il largo” ma appunto, una volta formati ad “invertire la rotta” e a tornare, se vogliono, alla loro isola di origine.
Al convegno, che sarà aperto dal sindaco Danilo Alessi, per adesso hanno dato la loro disponibilità a partecipare Speranzina Ferraro del MIUR (Progetti sperimentali di istruzione a distanza); Giovanni Maltinti , ex funzionario Irpet, Università di Firenze (Problemi dell'istruzione e del lavoro per i giovani isolani); Niky Frascisco in videoconferenza “studente a distanza”, un’ esperienza dal vivo; Francesca Agrò vincitrice Premio Marina Pazzaglia, (tesi di laurea in archeologia- Ceramiche medioevali a Marettimo) Niky Frascisco in videoconferenza “studente a distanza”, una esperienza dal vivo; Francesca Agrò vincitrice Premio Marina Pazzaglia, (tesi di laurea in archeologia- ceramiche medioevali a Marettimo); Elena Malsapina presidente Associazione Marina Pazzaglia, (il Premio Marina, finalità e prospettive); Anna Pirola, Educom (Lo stato dell’arte degli strumenti di e-learning), a ciò si aggiungeranno alcuni interventi di studenti universitari elbani sulle loro esperienze e difficoltà formative, legate al vivere su un’isola.
«Abbiamo a cuore le difficoltà e le problematiche del mondo giovanile e in particolare quelle delle opportunità dei giovani per l’accesso alla formazione e alle attività lavorative, - spiega Aldo Gatti dell’Associazione Marina Pazzaglia - ma vediamo anche che queste difficoltà sono maggiori per molti giovani che vivono sulle isole, per questo l’idea del Premio, dedicato ad una studiosa e appassionata del mare e delle Isole, come era Marina Pazzaglia. Perciò abbiamo istituito un Premio annuale per valorizzare una tesi di laurea, rivolto a studenti nati o residenti in un’ isola del Mediterraneo.
Il tema del bando di concorso è legato allo studio dei legami, antichi e moderni, e al travaso di uomini e civiltà fra le isole e le sponde di questo mare. Partendo dal presupposto che le isole di questo mare sono state centro e faro di antiche civiltà e di scambi e che oggi spesso rappresentano invece, in particolare per i più giovani, un posto da cui scappare senza ritorno per andare a studiare e crescere altrove, il Premio vuole invece essere un incentivo ai giovani per vivere e intraprendere una professione nelle isole in cui sono nati.
Non pensiamo di aver fatto nulla di particolare creando questa Associazione e istituendo questo Premio, ma di aver semplicemente seguito un pensiero, di cercare di dare un piccolo disinteressato contributo nella direzione sopra esposta. Non siamo legati ad alcun movimento o partito, siamo un piccolissimo gruppo di cittadini, operanti in diversi ambiti e professioni. Abbiamo agito fino ad ora con le nostre forze, ci auguriamo di trovare in futuro sostegno economico per le nostre azioni.
A questo proposito abbiamo anche contattato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dalla cui segreteria abbiamo ricevuto un messaggio del fatto che la nostra iniziativa è all’attenzione del Presidente, che in qualche modo vuole essere vicino a questa iniziativa»
Valentina Caffieri



